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News - Archivio Riduci
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Intervista a Ferretti e Aicardi

Roma 10 settembre 1994. Shangai 30 luglio 2011. Cosa hanno in comune queste due date, Massimiliano Ferretti e Matteo Aicardi? Una medaglia d’oro ai mondiali di pallanuoto. 

Questa è un’intervista allo specchio a due campioni entrambi ancora di oggi. 

1- Nome

Ferretti- Massimiliano.

Aicardi- Matteo

2- Cognome

F- Ferretti.

A-Aicardi

3-Età

F- 48.

A- 27

4-Ruolo

F- Centro-boa.

A- Centro-boa

5-Numero di calotta

F- 11.

A- 11

6-Avete lo stesso numero e lo stesso ruolo. Avete scelto voi, o siete stati scelti?

F- Alla mia prima partita ufficiale con la nazionale il numero 11 era libero e poi mi sono affezionato.

A- E’ stato il primo libero  appena arrivato a Savona, avevo 19 anni e non l’ho mai lasciato

7-Come siete arrivati alla pallanuoto?

F- Casualmente. A mia sorella furono prescritte delle sedute di nuoto e mia madre iscrisse anche me alla libera balneazione. Una sera il tecnico della squadra che si allenava al termine della mia nuotata mi chiese se volevo fermarmi a provare.

A- Casualmente. Un mio compagno di classe mi ha invitato a provare e siccome era un mio compaesano e la madre al contrario della mia poteva portarci, ho accettato

8-Vi ricordate cosa stavate facendo quando il vostro collega giocava quella finale mondiale?

F- Lavoravo al computer in ufficio e sentivo dall'altra parte del muro le urla dei tifosi che seguivano la partita sul televisore del bar che confinava appunto con l'ufficio.

A- Ero troppo piccolo per ricordare :-)

9-Potendo, scambiereste tra voi l'anno della vostra vittoria?

F- Scambierei volentieri l'anno di nascita...

A- Io scambierei l’anno delle olimpiadi con Max, ma non so se accetterebbe

10-Come avete festeggiato e per quanto la vittoria mondiale?

F- Cena/festeggiamento "palloso" con il resto della squadra e i rappresentanti FIN al villaggio del Foro Italico e a seguire circa 48 ore piuttosto "impegnative" con gli amici che mi avevano raggiunto a Roma per l'occasione.

A- Prima obbligati in hotel con tutti i dirigenti e quando finalmente ci hanno lasciati liberi in discoteca...

11-La partita più bella della vostra carriera.

F- Duisburg-S.S. Lazio nuoto di un torneo categoria "Giochi della Gioventù" a Duisburg.

A- La mia sicuramente la finale dei mondiali

12-Quella che vorreste cancellare.

F- Nessuna.

A- La finale olimpica...

13-Il difensore che vi ha trattato peggio.

F- Antonio Piccione, difensore palermitano mio compagno di squadra alla Roma. Mi assillava con continue richieste tecniche e mi insultava perchè non gli rispondevo e non gli passavo mai la palla.

A- Un po’ tutti.... in certe partite anche i buoni diventano cattivi

14-Il difensore che ancora vi ha nei suoi incubi.

F- Antonio Piccione...

A- Direi i serbi ai mondiali

15-Un pregio del tuo collega.

F- Non conosco "personalmente" Matteo, ma dal vederlo agli allenamenti direi l'umiltà.

A- Lui ha sempre avuto la tecnica che a me manca e una costanza spaventosa

16-Chi tra voi due ha firmato più autografi?

F- Ad oggi direi io. Infatti, purtroppo, sono partito con uno (s)vantaggio di ben 20 anni... Ma, viste le qualità di Matteo, sono certo che questa (magra) soddisfazione durerà ancora pochissimo.

A- Sicuramente Max

17-Sapete tutto l'Inno Nazionale a memoria o solo il pezzo che si canta durante le manifestazioni internazionali?

F- Conosco solo alcuni passaggi dell'Inno Nazionale.

A- So tutta la versione ridotta

18-In diciassette anni la pallanuoto è cambiata molto. Sempre in meglio?

F- Credo che la pallanuoto di "oggi" sia meglio della pallanuoto di "ieri", così come sempre accade per lo sport in generale (alimentazione,tecnologia, metodologie tecnico/tattiche, ecc.), non credo però si possa dire lo stesso di quello che ruota attorno allo sport.

A- E’ totalmente cambiata è diventata molto più fisica e veloce

19-Come si riesce a vincere tanto come avete fatto voi e rimanere "affamati" per vincere ancora?

F- Per vincere, può bastare essere "affamati" (e a volte non è neanche indispensabile), ma per vincere tanto si deve avere quel tipo di fame che non si sazia mai.

A- Per vincere tanto non c'è un modo, ma la voglia e la determinazione ti fanno fare sempre tanta strada

20-Molti grandi campioni di pallanuoto sono diventati allenatori. Un passaggio quasi obbligato per chi matura una così grande esperienza da atleta?

F- Sì, purtroppo!

A- Penso che per fare l’allenatore non basti aver giocato, ci vuole una preparazione adeguata

21-Questa sarà una stagione impegnativa, un in bocca al lupo reciproco...

F- Matteo, in bocca al lupo per una stagione migliore di quella passata e peggiore di quella futura!!!

A- Max ha iniziato una nuova avventura a Sori gli faccio un grosso in bocca al lupo per la stagione e magari il prossimo anno torneremo a giocare contro, coi dovuti scongiuri

22-E per finire un saluto e un invito a tutti quelli che già vengono a vedere le partite e a chi potrebbe arrivare

F- Beh, direi che il saluto lo faccio io ai tifosi della Pro Recco che non necessitano certo di inviti per seguire i propri campioni, mentre prego Matteo di rivolgere un sentito appello per far arrivare qualche tifoso alle partite della R.N. Sori, magari l'invito di un campione del mondo...

A- Penso che il nostro sport sia davvero bello e spero che qualcuno prima o poi se ne accorga :-) 

 

Posted in: Pallanuoto
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